Il nostro statuto

STATUTO ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO
ASSOCIAZIONE QUA LA ZAMPA ODV
Art.1 Costituzione, denominazione e sede
E’ costituita, ai sensi del Codice civile, del D.Lgs 3 luglio
2017 n.117 e successive modificazioni ed integrazioni, una
Organizzazione di volontariato, senza fini di lucro,
denominata ASSOCIAZIONE QUA LA ZAMPA ODV,
con sede legale nel Comune di Soragna.
L’eventuale trasferimento delle sede sociale nell’ambito
di un Comune della Provicia di Parma, non comporta
modifica statutaria e potrà essere deciso con delibera
dell’Assemblea ordinaria.
La durata dell’associazione è illimitata.
Art 2 scopi e attività
L’Associazione non ha scopo di lucro persegue finalità
Civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso lo
svolgimento continuato di attività di interesse generale ai
sensi art.5 del d.Lgs 3 luglio 2017 n 117 e successive
modificazioni ed integrazioni, avvalendosi in modo prevalente
delle prestazioni dei volontari associati finalizzate a:
A) promuovere su tutto il territorio italiano, in particolare nei
Comuni della Provincia di Parma,concrete iniziative contro
il randagismo canino e felino.
B) sostegno e informazione per la sterilizzazione
C) lotta alla pratica dei bocconi avvelenati
D) difesa della terra e i suoi eco-sistemi
E) combattere lo specismo, lottando contro ogni forma di violenza
sfruttamento e prevaricazione, per il respetto della vita
F) abolizione della caccia, pesca, vivisezione,allevamento e
commercio di ogni essere vivente, degli spettacoli con animali,
e quindi in generale si batte contro tutto quello che è sfrutta-
mento animale, affermando che gli animali sono esseri
senzienti
G) lotta alla zoomafia e difesa dell’ambiente.
H) promozione del benessere animale,aiuto a tutti gli animali
maltrattati o in difficoltà.
In particolare, per la realizzazione dello scopo prefisso e
nell’intento di agire a favore della collettività l’Associazione
propone di:

  • organizzare seminari,convegni,conferenze corsi didattici,
    formativi e informativi,
    -raccolta firme, spettacoli, manifestazioni e dibattiti,
    -instaurazione di rapporti di collaborazione con altre associazioni,
    organizzazioni, singoli italiane o straniere con affinità affini,
    -adesioni, anche con propri rappresentanti a organizzazioni, enti,
    fondazioni nazionali e non che perseguono scopi analoghi,
    -svolgimento di attività editoriali, con distribuzioni di periodiche o
    librarie a carattere culturale,
  • attivare convenzioni con enti pubblici o privati per contribuire
    alla gestione di colonie feline, gattili, canili, parco canile,piani di
    sterilizzazioni, soccorso animali vaganti o in difficolta,
    collaborazione per ricerca adozioni ecc..
    -fattibilità secondo le legge vigenti, di organizzare corsi di istruzione, aggiornamento per addetti ai servizi di accalappiamento,
    -custodia e conduzione ricoveri cani e gatti,
  • collaborazione con i veterinari di libera professione o dipendenti pubblici per attivare programmi e
    convenzioni per la limitazione delle nascite, sterilizzazioni in primis, lotta alla filariosi, vaccinazioni,
  • eventuale organizzazione in collaborazione con enti preposti
    per l’organizzazione di giornate di microcippatura gratuita, in quanto pur essendo un obbligo di legge viene
    spesso disatteso, con questo tipo di iniziative si può ovviare al problema e informarecorrettamente la
    popolazione,
  • promuovere attività per il raggiungimento di un vero benessereanimale.
    Svolgere ogni altra attività connessa o affine a quelle sopra elencate sempre nel rispetto della normativa di
    riferimento, ogni atto od operazione contrattuale necessaria o utile alla realizzione diretta o indiretta degli
    scopi istituzionali .
    Le attività di cui al comma precedente, o quelle ad esse direttamente connesse,sono rivolte in prevalenza
    verso i terzi e, sono svolte in modo continuativo e prevalentemente tramite prestazioni personali, volontarie
    e gratuite dei propri aderenti.
    In caso di necessità è possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo,
    nei limiti previsti dal Codice del Terzo Settore
    L’associazione potrà esercitare attività diverse da quelle di interesse generale ma ad esse secondarie e
    strumentali, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di terzo Settore.
    ART.3 RISORSE ECONOMICHE
    L’Associazione trae le risorse per il funzionamento e per lo
    svolgimento delle proprie attività da:
    1 quote e contributi associati,
    2 eredità, donazioni e legati,
    3 contributi dallo Stato, dalle Regioni, enti locali o istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno
    specifico e documentate programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari,
    4 contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali,
    5 entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati
    6 proventi della cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività
    commerciali, volte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli
    obbiettivi istituzionali
    7 erogazione liberale degli associati e dei terzi,
    8 entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio
    finanziamento es feste, eventi, sottoscrizioni anche a premi
    9 ogni altra entrata emessa ai sensi del D.Leg. 117/2017
    Il fondo comune, costituito da avanzi di gestione, fondi, riserve
    e tutti i beni acquistati a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è
    mai ripartibile fra gli associati durante la vita dell’associazione,
    ne all’atto del suo scioglimento, ai sensi della normativa vigente
    in materia del terzo settore.
    E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto utili e avanzi di
    gestione,nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione siano
    imposte per legge.
    Gli avanzi di gestone debbono essere impiegati per le realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente
    connesse. L’esercizio finanziario dell’associazione ha inizio e
    termine rispettivamente il 1 gennaio ed il 31 dicembre di ogni
    Anno. Al termine di ogni esercizio, il consiglio direttivo redige il
    bilancio consultivo o rendiconto e sottopone all’approvazione
    dell’Assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.
    I documenti di bilancio sono redatti ai sensi del D. LGS. 117/
    2017 e delle relative norme di attuazione. Per attività di interesse
    generale prestate, l’associazione può ricevere soltanto il
    rimborso delle spese affettivamente sostenute e documentate.
    Nell’ambito del rendiconto annuale il consiglio direttivo documenta
    adeguatamente la natura strumentale e secondaria delle
    eventuali attività svolte ai sensi dell’art 6 del D:Lgs 117/2017.
    ART.4 MEMBRI DELL’ASSOCIAZIONE
    All’associazione possono aderire senza alcun tipo di discriminazione tutti i soggetti che decidono di perseguire lo scopo dell’associazione e di sottostare al suo statuto. I soci hanno gli
    stessi diritti e stessi doveri.
    Eventuali ed eccezionali preclusioni, limitazioni,esclusioni devono
    essere motivate e strettamente connesse alla necessità di
    perseguire le finalità che l’associazione si propone.
    Possono essere soci, persone giuridiche private senza
    scopo di lucro o economico.
    Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell’associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche, che si
    impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi
    dell’associazione. L’adesione all’associazione è a tempo
    indeterminato, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso
    ART.5 CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE SOCI
    L’ammissione a socio, è deliberata dal consiglio direttivo, è
    subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da
    parte degli interessati in cui si esplicita l’impegno ad attinersi al
    presente statuto e ad osservare il Regolamento e le delibere
    adottate dagli organi dell’Associazione. Il consiglio Direttivo cura
    l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli
    stessi avranno versato la quota associativa annuale.
    L’eventuale reiezione della domanda deve essere sempre motivata e comunicata in forma scritta; l’aspirante associato non
    ammesso ha facoltà di proporre ricorso contro il provvedimento,
    entro trenta giorni dalla comunicazione dello stesso, alla prima
    assemblea degli associati che sarà convocata.
    In caso di domande di ammissione di minorenni, le stesse
    dovranno essere controfirmate dall’esercente la responsabilità
    genitoriale. In caso di domanda presentata da soggetti diversi
    dalle persone fisiche, essa dovrà essere presentata dal legale
    rappresentante del soggetto che richiede l’adesione.
    La qualità di socio si perde:
  • per decesso
  • per recesso
    -per mancato versamento della quota associativa per un anno
  • per esclusione
    -per comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione
  • per persistenti violazioni degli obblighi statutari, degli eventiali
    regolamenti e deliberazioni addottate dagli organi dell’asso-
    ciazione
    L’esclusioni dei soci è deliberata dal consiglio Direttivo. In ogni
    caso,prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per scritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi
    consentendo facoltà di replica. Avverso il provvedimento di
    esclusione l’associato ha facoltà di proporre il ricorso, entro 30
    giorni dalla comunicazione dello stesso,alla prima assemblea
    dei soci convocata.Fino alla data di svolgimento dell’assemblea
    il provvedimento si intende sospeso. L’esclusione diventa
    operante dalla annotazione sul libro soci a seguito della delibera
    dell’assemblea che abbia retificato il provvedimento di esclusione adottato dal consiglio direttivo.
    Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato in
    forma scritta all’associazione. Il consiglio Direttivo ne prende
    atto nella sua prima riunione utile.
    Il recesso o l’esclusione del socio vengono annotati da parte del
    Consiglio direttivo sul libro degli associati.
    Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle
    quote associative versate. Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili.
    ART.6 DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
    I SOCI hanno diritto a:
  • partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione
  • godere,se maggiorenne, dell’elettorato attivo e passivo;
    Nel caso di persone giuridiche o Enti il diritto ad accedere alle
    cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari;
    -prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione, con
    possibilità di ottenere copia.
    I SOCI SONO OBBLIGATI A :
    -osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le delibere
    legalmente adottati dagli organi associativi:
    Svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale,
    spontaneo e gratuito, senza fini di lucro anche indiretto;
    -astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi e le regole dell’Associazione;
  • versare la quota associativa di cui al precedente articolo
  • contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, al raggiungimento
    degli scopi statutari.
    ART.7 OGANI DELL’ASSOCIAZIONE
    Sono organi dell’associazione:
  • l’assemblea dei soci
  • il consiglio direttivo
  • il Presidente
    L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in
    alcun modo vincolata o limitata nel rispetto della massima libertà
    di partecipazione dell’elettorato attivo e passivo.
    ART.8 L’ASSEMBLEA
    L’assemblea generale degli associati è il massimo organo
    deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e
    dell’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede
    l’organo di amministrazione.
    Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni
    In regola con il versamento della quota associativa dell’anno
    In corso ed iscritti da almeno tre mesi nel libro soci
    Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un
    altro associato con delega scritta. Ogni associato non può
    ricevere più di tre deleghe
    ART.9 CONSIGLIO DIRETTIVO
    Il consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non
    inferiore a tre e non superiore a nove. I membri del consiglio
    Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili per tre
    mandati consecutivi, ne possono far parte esclusivamenti gli
    Associati. In caso di dimissioni o altre cause, uno dei componenti
    del Consiglio direttivo decade dall’incarico, l’Assemblea degli
    Associati provvede, nella seduta successiva alla sostituzione, o
    il consiglio direttivo può provvedere alla sostituzione nominando
    il primo degli non eletti, salvo ratifica da parte dell’Assemblea, e
    rimane in carica fino allo scadere dell’intero consiglio.
    In caso in cui la metà dei membri del consiglio decada, l’assemblea deve provvedere alla nomina di uno nuovo.
    IL CONSIGLIO DIRETTIVO:
    -nomina al suo interno un presidente, un vice presidente e un
    Segretario,
    –Cura l’esecuzione delle delberazioni dell’assemblea,
  • predispone il bilancio e rendiconto,
  • stabilisce l’entità della quota associativa annuale,
  • delibera sulle domande nuove di ammissione e sui provvedime-
    nti di esclusione degli associati,
  • delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni,
  • provvede all’attività di ordinaria e straordinaria amministrazione
    che non siano spettanti all’assemblea dei soci.
    Il consiglio direttivo è presieduto dal Presidente, in caso si assenza
    dal vice-presidente, in caso di assenza dal membro più anziano
    di età. Il consiglio direttivo è convocato con comunicazione scritta
    o via e-mail o messaggio fino a tre giorni prima della riunione.
    In difetto di tale formalità, il consiglio è comunque validamente
    costituito se risultano presenti tutti i consiglieri.
    Di regola è convocato ogni 4 mesi o ogni volta che il Presidente
    o Vice-presidente lo ritenga opportuno, o i due terzi dei componenti
    ne facciano richiesta.
    Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza
    dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli
    intervenuti.
    In caso in cui sia composto da tre componenti, esso è validamente
    costituito e delibera quando sono presenti tutti.
    I verbali di ogni adunanza del Consiglio direttivo, redatti in forma
    scritta a cura del segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha
    presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.
    ART.10 IL PRESIDENTE
    Il Presidente nominato dal consiglio Direttivo, ha il compito di
    presiedere l’assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle
    riunioni del consiglio direttivo,le presiede e coordina l’attività
    dell’associzione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non
    eccedenti l’ordinaria amministrazione.
    Al presidente è attribuita la rappresentanza legale dll’Associazione
    di fronte a terzi ed in giudizio.
    In caso di sua assenza o impedimento le funzioni aspettano al
    Vice-presidente, anche’esso nominato dall’organo di amministrazione. In caso di accertato difinitivo impedimento o dimissione,
    spetta al vice-presidente, convocare entro 30 giorni il consiglio
    direttivo per l’elezione di un nuovo presidente.
    ART 11 SCIOGLIMENTO
    Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’assemblea straordinaria co il voto favorevole di almeno tre quarti degli
    associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’asscociazione il patrimonio residuo è devoluto previo parere positivo
    dell’ufficio Regionale del registro unico del Terzo settore, obbligatorio a far tempo dal momento in cui tale ufficio verrà istituito, e
    salva destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del terzo
    Settore, secondo quanto previsto dal D.Lgs 117/2017
    Art.12 RINVIO
    Per quanto non espressamente riportato in questo stauto si fa
    riferimento al codice Civile ed ad alte norme di legge vigenti in
    materia